Mother to mothers: Are you happy? Are you sure?

In questi giorni ho dovuto stirare tanto durante la notte e come ormai abitudine mia, ho messo le cuffie e mentre cercavo di far sparire una montagna di vestiti alta un metro e mezzo, ascoltavo discorsi di ogni materia. Ed ecco che ho trovato uno che mi ha fatto fermare il ferro da stiro in mano: Rufus Griscom e Alisa Volkman: Let’s talk parenting taboos. Continue reading

TED: A 13-year-old phenomenon

Conoscete Maya Penn? Ha fondato un’azienda quando aveva 8 anni. Vende vestiti e accessori fatti da lei online. Tutto che crea è eco-friendly. Scrive e disegna cartoni. E lotta per l’ambiente. Ha solo 13 anni quando parla di fronte al pubblico di TED. Un’altro discorso che vi consiglio con tutto il cuore è di questo fenomeno, Maya Penn: Meet a young entrepreneur, cartoonist, designer, activist … su TED Continue reading

TED: Cominciamo ad imparare dai bambini

Nelle ultime settimane, ormai nel caldo vero dell’estate siciliana, sono diventata un gran fan di TED. Da insegnante di inglese sapevo che per i livelli più alti potevo sempre trovare qualcosa di davvero interessante da presentare come allenamento ascolto e conversazione. Ma da mamma i miei interessi si sono ampliati per tante cose che prima non mi attiravano: dalla dieta al chance per un futuro migliore, dai gadget tecnologiche al fenomeno dei rifugiati, dagli studi su longevità e felicità ai possibili modi di riciclare rifiuti, tutto quello che mi può rassicurare che i miei figli avranno, potranno avere una vita ancora migliora della nostra. Cosa possa essere un momento migliore di ricevere tutte queste nuove conoscenze se non le ore (luuuunghe) di stirare: ho preso di abitudine di mettere il computer sul tavolo davanti al tavolo da stiro, cuffie bluetooth nelle orecchie e via vai con lavoro da casalinga da studentessa di tutto. Continue reading

No TV? Maybe yes.

Da un po’ volevo scrivere sulla televisione, ma anche la mia opinione da mamma aveva cambiato parecchi volte. Vorrei parlare del guardare la TV in una seconda lingua, qua l’inglese, discutendo le vantaggi e le svantaggi generali.
Quando Enrico è nato nel novembre 2014, l’ho fatto vedere il canale Baby TV di Sky che potevo impostare in inglese. Un canale bello, perché offre storie, canzoncine, filastrocche senza interruzioni di pubblicità. Speravo che Enrico avrebbe avuto una predisposizione maggiore per la lingua inglese avendo ascoltato suoni nativi dai primi mesi della sua vita (si pensa che i bambini saranno capaci di distinguere e pronunciare tutti i suoni che sentono nei primi 9 mesi di vita). A circa due anni ha passato poi a Peppa Pig che aveva già conosciuto attraverso i libri. Per un po’ siamo stati gran fans di Peppa. Ma con le storie guardate – sempre in inglese – non era l’acquisto linguistico l’unica cosa che potevo osservare e dovevo gestire. Continue reading