Mother to mothers: Are you happy? Are you sure?

In questi giorni ho dovuto stirare tanto durante la notte e come ormai abitudine mia, ho messo le cuffie e mentre cercavo di far sparire una montagna di vestiti alta un metro e mezzo, ascoltavo discorsi di ogni materia. Ed ecco che ho trovato uno che mi ha fatto fermare il ferro da stiro in mano: Rufus Griscom e Alisa Volkman: Let’s talk parenting taboos. Continue reading

Mother to Mothers: Un pezzo di Paradiso dove non andrei mai senza figli

Evviva, estate… ed allora dove andiamo in vacanza? L’anno scorso abbiamo rinunciato ad ogni viaggio perché Elisabetta era appena nata. Un anno prima sono andata in Ungherìa per far conoscere al mio figlio il paesino da dove vengo e lui alle mie amiche, ma è stata più una corsa e non una vacanza. Io che avevo sempre viaggiato con piacere, da anni non sono riuscita fare una vacanza vera. Ma con bambini piccoli, che senso ha di andare in città belle se comunque non possiamo fare giri (con i passeggini?) o andare in musei (noia per loro), ma dovremmo stressarsi per la pappa e per trovare un fasciato o garantire la nanna dopo il pranzo. Ci serviva un posto, dove loro si divertono e noi ci rilassiamo. I grandi viaggi della nostra lista (Australia, Giappone, Silicon Valley) faremo tra un paio di annetti. Ed ecco il posto che abbiamo scelto e che ci è piaciuto tanto: VOI Baia di Tindari Resort. Continue reading

Libro: Quando la mamma è via

Spero e vi auguro che MALGRADO aveste figli, il vostro compagno della vita lo amate tanto tanto. Questo però non significa che avere figli pesa o premia ugualmente una mamma e un papà. Non sono da sola che dopo (o forse già prima del)la maternità si è trovata in una vita completamente sconvolta. Negli ultimi anni ho avuto due figli (hurray!), ho cambiato casa due volte (il secondo trasloco ho fatto a 38 mesi con Elisabetta), ho preso 15 chili (oddio), ho perso lavoro, ho aperto la mia piccola attività, ho anche fatto tagliare i capelli e la mia faccia mostra 15 anni in più di 4 anni fa. Invece il mio amore ancora va in palestra e legge libri e ha fatto tanta strada nella sua carriera. Ma è anche un padre moderno e ogni tanto prende la responsabilità di guardare i nostri figli mentre io faccio la spesa o vado alla posta o addirittura dal parrucchiere (dove spesso porto anche i miei due nani). Suona meraviglioso, ma non vi dico come trovo casa e spesso anche bambini e padre. Perché tutto diventa possibile (e probabile) quando la mamma è via. Ed ecco un libro che ci racconta proprio di questo: Continue reading

Nido: Festa della Mamma e gli impronti nella memoria

Mi ricordo la prima festa della mamma da nuova mamma: la zia anziana del mio compagno mi ha fatto consegnare dei fiori per congratularmi. Oltre di lei nessuno si è ricordato della mia prima festa della Mamma. Così quando il secondo anno Enrico è andato in nido per 6 mesi ed è venuto a casa con una cartolina fatta per me (con il mio nome straniero scritto male), ero felicissima. Ci tenevo allora che le mamme dei piccoli nel mio nido si sentissero così o ancora meglio. Ecco quattro progetti che abbiamo fatto: Continue reading

Libro: Lisa e il PANCIONE della mamma

Un anno fa ero ancora incinta con la piccola Elisabetta e aspettavamo con ansia come il nostro primo figlio, Enrico, l’avrebbe accolta. Abbiamo sentito storie scioccanti di gelosia, di aggressione e regressione in bambini dopo l’arrivo di un secondo figlio, ma noi eravamo convinti che una cosa così bella non deve (per forza) essere un trauma per Enrico. Lo amavamo più di ogni cosa e l’amore non diventa più piccola quando si divide con più persone, ma diventa addirittura più grande. Ma un bambino di un anno e mezzo capirà questo? Per essere sicuri di prepararlo al cambiamento, ho chiamato un libro ad aiuto: Lisa e il PANCIONE della mamma da Liesbet Slegers. Continue reading

Mother to mothers: Cosa faccio con i miei bimbi quando non c’è la tata?

Da mamme siamo sovraccaricate dagli consigli sul ‘quality time’ con i nostri figli. Farli uscire all’aria aperta, al mare, al parco, giocare con loro non-stop, lasciando tutto, dedicare il nostro poco tempo solamente a loro quando non c’è scuola o la tata ha un giorno libero. Già, siamo anche abbastanza abituati a tenere lontani i nostri figli da noi, in parte perché abbiamo paura del tempo vuoto con loro. Noi sempre dobbiamo fare qualcosa, loro invece vogliono fare qualcosa. Ma il speciale è di nuovo nel semplice. Continue reading